Documentichi siamopolicy editoriale open publishing avvertenze partecipa privacy domande frequenti archivio mailing-list Tematicheanimalismoantifascismo antipsichiatria antirazzismo arti e media culture ecosistemi guerre e antimilitarismo istruzione lavoro-non-lavoro migrazioni repressione scienze e tecnologie storia e memoria Eventi in Arrivo settaggi utente
|
Pescara 14 luglio, giunge la notizia dell'arresto del presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano del Turco. Per gli indagati le accuse vanno dall'associazione per delinquere, riciclaggio, concussione, corruzione, alla truffa aggravata, falso e abuso d'ufficio. Tra questi ritroviamo il già noto assessore del PdCI Fernando Fabbiani che si era tristemente distinto per aver introdotto in Abruzzo la delibera 583 che portò nella regione l'apprendistato professionalizzante prima che in ogni altra regione italiana.
abruzzo / ecosistemi venerdì giugno 27, 2008 16:49 scritto da indy_abruzzo_collective
I dubbi sul progetto sono molti, legati alle tante omissioni nella relazione tecnica dell'Eni, che non ha specificato il sistema di trasporto, il sistema di trasformazione dei gas estratti, le sostanze che verranno utilizzate, i dettagli sulla rete, il fabbisogno idrico, lo smaltimento dei rifiuti e l'esistenza o meno di eventuali fasi nocive di lavorazione degli oli estratti. Nonostante questo, la giunta regionale tra il 4 e il 27 aprile 2007 approva l'impresa, con una tanto inusuale quanto sospetta velocità [la richiesta dell'ENI]. Se da un lato la procura di Chieti il 29 gennaio 2008 apre un'inchiesta sull'intera vicenda avviando un lungo lavoro di indagine, per stabilire se la contestatissima procedura amministrativa fosse "pulita", dall'altro vengono organizzate una serie di dimostrazioni e contestazioni al progetto [1 - 2 - 3 - 4 - 5]. * Il ritorno di Attila * Barcolata a SanVito Approfondimenti: * Report dal forum sull'impatto ambientale [
E' ormai da più di un anno che i nodi italiani di Indymedia hanno ricominciato a lavorare sui territori riportando in contesti locali le pratiche e i principi che sostanziano/animano il lavoro del Network Internazionale di Indymedia. La necessità di creare contesti e spazi in cui chiunque possa continuare a diventare il proprio media, attraverso meccanismi di pubblicazione aperta e di tutela della privacy, rappresenta infatti una reatà che deve continuare a trovare spazi di esistenza e che quindi non si è conclusa con la chiusura di Indymedia Italia. Le limitazioni e i meccanismi dell’informazione mainstream non sono cambiati nel corso di questi anni e lo squilibrio di potere dei processi di comunicazione si è mantenuto intatto, quando non rafforzato. Oggi il compito della comunicazione indipendente non è solo più quello di offrire uno spazio dove consentire la libera pubblicazione di contributi ed una narrazione "altra" della realtà. Proprio per la rapida evoluzione del web in questi ultimi anni e la sempre più diffusa accessibilità dello strumento, oggi diventa fondamentale salvaguardare la peculiarità del metodo di Indymedia e rendere più fruibile e sinergica l'enorme quantità di informazioni che nella rete si distribuiscono, in modo da renderle facilmente reperibili ed efficacemente utilizzabili.
italia / miscellaneous giovedì giugno 19, 2008 10:47 scritto da indy_abruzzo_collective
http://italy.indymedia.org
L'ordine del giorno sarà il seguente: Aggiornamenti / Discussioni sul documento prodotto all'ultimo meeting e successivamente rielaborato nella lista italy-process. Aggiornamenti dai nodi locali. Mission del progetto / Riflessioni, proposte e brainstorming sulla discontinuità nell'orientamento del progetto rispetto alla fase precedente la chiusura. Aggregatore / Decisioni riguardanti la modalità di gestione dell'aggregatore. Programmazione degli step per la sua messa on-line. Stesura di un breve comunicato di accompagnamento al documento riguardante la riapertura di Indymedia Italia. Conflitti tra le policy e nodi aggregati / Definizione di criteri comuni e condivisi (con particolare riferimento alle policy) in base ai quali un nodo locale può far parte del network nazionale, con riferimento alle ultime discussioni nella lista italy-process. Finanze / Discussione sull'attuale situazione finanziaria del progetto. E' passato più di un anno da quando Indymedia Italia ha sospeso la propria attività. In questo periodo diversi gruppi territoriali, che componevano il vecchio progetto, hanno ripreso ad incontrarsi, creando e costruendo nodi autonomi di Indymedia in varie parti della penisola. Indymedia sta rinascendo con una diversa struttura caratterizzata dalla necessità di coordinare i diversi progetti territoriali, per donare alla rete italiana un'ottica nazionale che riteniamo necessaria.
italia / antifascismo mercoledì maggio 07, 2008 10:58 scritto da imc_abruzzo_collective
antifascismo militante
Nicola Tommasoli 29 anni morto il 5 maggio dopo essere stato selvaggiamente picchiato la notte del primo maggio. A scatenare tutto è la richiesta di una sigaretta alla quale Nicola risponde negativamente, i tre amici proseguono andando via, ma alle loro spalle, parte l'aggressione. Tutto ciò sembrerebbe abbastanza assurdo e surreale se non fosse per il fatto che è accaduto a Verona, italica città perbene, tristemente nota per l'acceso spirito nazifascista che anima innumerevoli aggressioni ai diversi e che convive tollerante con i bonehead nazisti del Veneto Fronte Skinhead. E se non fosse che il ragazzo fermato era già noto alle forze dell’ordine come ultrà del Verona, per violenza negli stadi nello scorso febbraio. Nel 2007 era stato indagato dalla Digos insieme ad altre 16 persone, in prevalenza bonehead, per associazione a delinquere finalizzata a discriminazione razziale per alcune aggressioni avvenute a Verona. I componenti della gang erano apparentemente degli insospettabili: figli di professionisti e operai. Molti erano ultrà dell’Hellas Verona.
italia / repressione giovedì aprile 24, 2008 11:44 scritto da imc_abruzzo_collective
Ultimo aggiornamento: Dopo oltre 3 anni di udienze, il processo al Sud Ribelle, che vede imputati 13 compagni, tra cui molti attivisti di Cosenza, provenienti da diverse realtà di movimento, arriva al suo epilogo. A sette anni dal suo avvio, la vicenda della "Rete Meridionale del Sud Ribelle", sta per giungere la sentenza di primo grado. Il 23 aprile è prevista, infatti, l'ultima giornata dedicata alle arringhe difensive, mentre giovedì 24 aprile la Corte d'Assise del Tribunale di Cosenza si pronuncerà in merito ai complessivi 50 anni di carcere e 26 di libertà vigilata richiesti dal PM Domenico Fiordalisi. |
Notizie Recenti
Abruzzo: Rapporto Ecomafia 2008 01-08-08 19:31
Opinioni / Proposte
Comunicati / Volantini
Repost da Altri media
|